Blog

Facility management: efficienza per la gestione della flotta aziendale

Gps e Tco come strategia vincente per il tuo business.

Del 01/07/2019

Il facility manager si pone l’obiettivo di garantire che tutte le esigenze dell’azienda siano soddisfatte correttamente, cercando di risparmiare il più possibile per non impattare negativamente sui costi di gestione della flotta aziendale.

È necessario prevedere un piano organizzativo - nonché di manutenzione - della flotta, per facilitare le operazioni relative al controllo degli automezzi, cercando di ridurre i consumi, ottimizzando le risorse a disposizione.

Il Total Cost of Ownership: analisi dei costi per il tuo parco mezzi

Il Tco è l’analisi complessiva di tutti i fattori che incidono sui costi di un veicolo: dall’acquisto, al mantenimento, fino alla dismissione.

Le componenti che rientrano nel calcolo del TCO sono le seguenti:

- prezzo del veicolo e oneri  finanziari ad esso collegati;

- costi operativi, i quali entrano in gioco durante la fase di utilizzo del veicolo: carburante, assicurazione, pneumatici, manutenzione generale, eventuali multe;

- costi del personale: relativi agli addetti alla gestione della flotta;

- possibili ricavi di vendita del veicolo una volta dismesso dall’utilizzo aziendale.

Grazie alla tecnologia avanzata, al gps, agli strumenti aziendali evoluti, raccogliere i dati utili allo svolgimento delle attività risulta meno difficile ma al contempo più impegnativo, specie quando si possiede un grande parco mezzi.

Uno dei controlli più importanti da effettuare, per tenere sotto controllo i costi in uscita, è quello inerente il chilometraggio, in quanto consente di rilevare i consumi di carburante consumato.

Il controllo dei km percorsi è possibile grazie ai sistemi di nuova generazione implementabili in ogni automezzo della tua flotta. Con Fleet, infatti, puoi seguire i percorsi effettuati dai conducenti, monitorare distanze e viaggi ed elaborare un piano che ti permetta di spalmare al meglio i costi.

Dal Tco al Tcm: l’evoluzione del supply chain management 

Il nuovo panorama della sharing economy e delle tecnologie avanzate fa emergere un rilevante passaggio nel settore della mobility aziendale, quello dal Tco al Tcm. Si passa quindi dal costo del veicolo al costo per azienda.

Il Tcm si distingue per la sua visione a 360°, non si ferma solo al semplice costo di gestione del singolo mezzo, piuttosto considera i costi di gestione dell’intera mobilità, quindi i servizi correlati a tutti i mezzi della flotta e agli utilizzatori: costi relativi a spostamenti, modalità di viaggio, che volgono l’attenzione alla condivisione - parametro utile per la sostenibilità ambientale, oltre che ad un maggiore risparmio economico e dei consumi - servizi utilizzati dai driver, costo dei parcheggi, costo del carburante e di tutti i servizi connessi alla guida.

Avere una visione totalitaria della flotta aziendale permette di disporre di possibilità di ottimizzazione mirando all’efficienza in ogni area del settore.

Il ruolo del fleet manager nel raggiungimento della sostenibilità 

Evitare e ridurre le emissioni di CO2 è uno degli obiettivi a cui dovrebbe mirare il fleet manager, al fine di rendere più sostenibile la flotta aziendale.

Per combattere l’eccessivo inquinamento è necessario puntare ad una continua manutenzione del parco mezzi, ordinaria, straordinaria, preventiva, come cambio olio, filtri, sostituzione degli pneumatici.

Con Fleet, una volta selezionato un arco di tempo, ricevi un report dettagliato dei consumi, dei km percorsi e ricevi un alert di manutenzione via sms o via e-mail per ricordarti le scadenze degli interventi da attuare.

La sostenibilità ambientale, sociale ed economica ormai non ha più un ruolo marginale, è al centro degli interessi e delle strategie in tutti i settori industriali.

Una parte consistente dell’inquinamento deriva proprio dai trasporti, questo è il motivo per cui la manutenzione è altamente necessaria, così come il passaggio dalla categorie di appartenenza degli automezzi, passando dall’euro 1 fino ad arrivare ad euro 6, rispettivamente più e meno inquinante. Inoltre, se il tuo automezzo appartiene almeno alla categoria euro 3 puoi richiedere il rimborso accisa autotrasporto, quindi un motivo in più per rimodernare la tua flotta.